Supervisione

Incontri fra persone vere

Incontri di formazione permanente per mantenere vive le qualità essenziali del contatto: empatia, consapevolezza, immaginazione.

Destinatari

La Supervisione è parte del tirocinio, aperta anche a persone esterne che si occupano di relazione d’aiuto e desiderano confrontarsi sulle difficoltà incontrate con i propri pazienti, clienti e con se stessi, secondo l’approccio gestaltico-fenomenologico.

Non si impara a fare terapia leggendo, guardando un video o scrivendo un libro; l’apprendimento profondo lo si ottiene lavorando su se stessi e guardando ripetutamente e con attenzione altri psicoterapeuti fare terapia. Per questo la supervisione è un importante strumento di formazione continua di cui ogni professionista dovrebbe avvalersi nel corso di tutta la sua carriera.

Nell’approccio gestaltico, formazione e supervisione si svolgono di preferenza in gruppo per l’opportunità che il gruppo offre di differenze individuali e molteplicità di visioni. Sono comunque possibili incontri individuali.

Obiettivi

Negli incontri di Supervisione ogni partecipante ha la possibilità di mostrarsi nella sua umanità fatta di: tensioni, difficoltà, squilibri e al tempo stesso risorse e capacità di raggiungere nuovi equilibri. Il lavoro è finalizzato a:

  • avere consapevolezza del controtransfert e delle emozioni suscitate dal cliente;
  • mantenere vivo l’ascolto, la comprensione empatica, la capacità logica;
  • accorgersi delle interruzioni al contatto, potenziando la propria efficacia;
  • sciogliere eventuali dubbi sull’etica e deontologia professionale.

Essendo la psicoterapia della Gestalt un metodo forte e confrontativo, che produce importanti trasformazioni, è raccomandato al terapeuta gestaltico di continuare a lavorare su se stesso a lungo, una volta intrapresa la professione.

Struttura degli incontri

I gruppi di Supervisione sono 5/6 all’anno, si svolgono il sabato, a mesi alternati. Gli allievi che, finito il percorso d’aula, al fine di ottenere il Diploma di Professional Counsellor, desiderano svolgere più velocemente la supervisione possono farla anche all’interno dei gruppi Acqua e Fuoco il sabato pomeriggio.

E’ possibile seguire il corso:

  • in presenza nella sede dell’associazione, via San Carlo 2/4, Bologna
  • online: per non più di 1/3 degli incontri; scaricare la piattaforma Zoom sul computer per seguire senza intoppi

 

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Metodologia Didattica

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La modalità didattica è teorico-esperienziale: la ricostruzione degli incontri e le simulate stimolano la creatività e la partecipazione dei presenti. Le osservazioni e gli approfondimenti teorici allargano la visuale, la ricettività e il desiderio di scambio.

Accreditamenti

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Le ore di Supervisione sono riconosciute dal CNCP (0,75 per ogni ora) e dalle altre associazioni di Counselling come formazione continua.

Il lavoro online

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Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del setting online?
Gli aspetti positivi sono:

  1. il risparmio economico e di tempo, poiché permette di evitare i costi e la durata del viaggio;
  2. la possibilità di fare counselling in lingua madre per chi si trova all’estero;
  3. in situazioni d’emergenza, la persona può arrivare comunque a sentirsi ascoltata e sostenuta.

In definitiva, pur senza la condivisione di uno spazio fisico, è possibile arrivare a una potente connessione emotiva e il “contatto” può non subire forti variazioni, soprattutto se vi è una pratica pregressa che ha portato il terapeuta a saper entrare appieno in questa esperienza. Il campo virtuale può diventare quindi uno spazio intimo reale e anche la relazione e il senso di cura sembrano non subire particolari stravolgimenti.

Fra i limiti vi sono:

  1. l’accesso più difficile ai segnali della comunicazione corporea non verbale e la mancanza di una trasmissione emotiva diretta in uno spazio fisico condiviso;
  2. la necessità di entrambi, terapeuta e paziente, di rendersi esperti nelle tecniche di comunicazione digitale;
  3. la richiesta di un maggiore impegno da parte di entrambi per la costruzione di un’alleanza terapeutica efficace, sia nelle sedute individuali che, forse ancora di più, nel setting di gruppo;

Il lavoro a distanza è una sfida per un Gestaltista, abituato a osservare e sentire il corpo in movimento del paziente, sfruttare lo spazio dello studio e utilizzare i mediatori artistici. Tuttavia, tra i principi base della psicoterapia della Gestalt, c’è proprio quello di lavorare con “quello che c’è” cioè con i limiti che si presentano, al meglio delle proprie possibilità.