Supervisione

Formazione Permanente

Incontri fra persone vere per mantenere vive le qualità essenziali del contatto: empatia, consapevolezza, immaginazione.

Destinatari

I percorsi di supervisione sono anche percorsi di crescita personale e si svolgono in gruppo per l’opportunità che il gruppo offre in termini di intensità, differenziazione e molteplicità delle visioni. Sono rivolti a:

  • chi ha finito il percorso d’aula del triennio in “Gestalt Counselling e Art Therapy”
  • chi ha finito il percorso d’aula del triennio in “Teatroterapia e Psicodramma”
  • chi desidera proseguire il proprio percorso di crescita personale una volta conclusa la normale formazione.

Essendo la Gestalt e il Teatroterapia approcci forti e confrontativi, che producono importanti trasformazioni, è raccomandato per entrambi continuare a lavorare su se stessi una volta intrapresa la professione.

Obiettivi

Negli incontri di Supervisione ogni partecipante ha la possibilità di mostrarsi nella sua umanità fatta di: tensioni, difficoltà, squilibri e al tempo stesso risorse e capacità di raggiungere nuovi equilibri al fine di:

  • avere consapevolezza di sé nella relazione con l’altro
  • mantenere vive le capacità essenziali del contatto
  • potenziare la propria efficacia relazionale accorgendosi delle interruzioni al contatto.

Struttura degli incontri

Per entrambe le formazioni la Supervisione può essere effettuata alla fine del percorso proseguendo per altri quattro incontri nel gruppo stesso o in un gruppo dedicato che ha luogo in altre date. E’ possibile anche fare supervisione individualmente.

 

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Metodologia Didattica

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La modalità didattica è teorico-esperienziale: la ricostruzione degli incontri e le simulate stimolano la creatività e la partecipazione dei presenti. Le osservazioni e gli approfondimenti teorici allargano la visuale, la ricettività e il desiderio di scambio.

Accreditamenti

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Le ore di Supervisione sono riconosciute dal CNCP (0,75 per ogni ora) e dalle altre associazioni di Counselling come formazione continua.

Il lavoro di gruppo

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Il setting di gruppo nella Terapia della Gestalt ha un’efficacia straordinaria, quasi irraggiungibile negli incontri individuali. La sua valenza e i suoi punti di forza sono dati da vari fattori:

  • Il gruppo facilita l’attuazione di una comunicazione efficace e profonda che insegna ad essere empatici e a costruire relazioni autentiche;
  • Ogni partecipante funge da testimonianza e sostegno relazionale, ma al tempo stesso, l’ascolto dei feedback degli altri al proprio lavoro permette di scoprire senza troppi veli quali reazioni provoca con i propri comportamenti;
  • La funzione etica e co-terapeutica sono anch’essi di grande valore in quanto nel gruppo i temi del rispetto dell’altro, della benevolenza e dell’autenticità, sono in primo piano e creano un’atmosfera in cui la manipolazione diventa assai poco probabile da parte di tutti.
  • Nei gruppi di Arteterapia e Teatroterapia in cui l’impegno di ognuno è esprimersi al meglio delle proprie capacità, l’esperienza diventa ancora più ricca e intensa.

Il lavoro online

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Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del setting online?
Gli aspetti positivi sono:

  1. il risparmio economico e di tempo, poiché permette di evitare i costi e la durata del viaggio;
  2. la possibilità di fare counselling in lingua madre per chi si trova all’estero;
  3. in situazioni d’emergenza, la persona può arrivare comunque a sentirsi ascoltata e sostenuta.

In definitiva, pur senza la condivisione di uno spazio fisico, è possibile arrivare a una potente connessione emotiva e il “contatto” può non subire forti variazioni, soprattutto se vi è una pratica pregressa che ha portato il terapeuta a saper entrare appieno in questa esperienza. Il campo virtuale può diventare quindi uno spazio intimo reale e anche la relazione e il senso di cura sembrano non subire particolari stravolgimenti.

Fra i limiti vi sono:

  1. l’accesso più difficile ai segnali della comunicazione corporea non verbale e la mancanza di una trasmissione emotiva diretta in uno spazio fisico condiviso;
  2. la necessità di entrambi, terapeuta e paziente, di rendersi esperti nelle tecniche di comunicazione digitale;
  3. la richiesta di un maggiore impegno da parte di entrambi per la costruzione di un’alleanza terapeutica efficace, sia nelle sedute individuali che, forse ancora di più, nel setting di gruppo;

Il lavoro a distanza è una sfida per un Gestaltista, abituato a osservare e sentire il corpo in movimento del paziente, sfruttare lo spazio dello studio e utilizzare i mediatori artistici. Tuttavia, tra i principi base della psicoterapia della Gestalt, c’è proprio quello di lavorare con “quello che c’è” cioè con i limiti che si presentano, al meglio delle proprie possibilità.