Teatroterapia e Psicodramma

Corso di Formazione Triennale

Teatroterapia e Psicodramma per esprimere il proprio mondo interno, mettere in luce i conflitti, trovare intuizioni e nuove visioni.

Destinatari

Il percorso è rivolto:

  • a chi desidera formarsi come Teatroterapeuta Professionista in base alla legge n. 4 del 14/01/2013 e alla norma UNI 11592/2015;
  • a chi si occupa di relazioni nella propria professione e vuole acquisire nuovi strumenti: personale sanitario e/o educativo, insegnanti, operatori teatrali;
  • a chi desidera approfondire la conoscenza di sé.

I Docenti di ogni ordine e grado possono utilizzare il Bonus Carta del Docente.

Obiettivi

Nel Teatroterapia e nello Psicodramma l’addestramento a esprimere sé stessi è già di per sé fortificante poiché porta la persona al coraggio di sostenere lo sguardo degli altri mentre mostra la complessità della propria umanità.
Meta primaria di ogni percorso evolutivo è la consapevolezza e l’accettazione di sé perché solo così si pongono le basi per il cambiamento.

Per poter aiutare gli altri con gli strumenti del Teatroterapia e dello Psicodramma è necessario averlo sperimentato su se stessi: aver contattato e messo in scena i propri personaggi interni in conflitto fra loro per trovare quella flessibilità, la capacità di ascoltare con il corpo per allargare la propria visione del mondo verso nuove intuizioni e valori.

La valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi si svolge di anno in anno direttamente nel gruppo.

Struttura del Corso

Il percorso è triennale e si articola in un week-end al mese per dieci mesi e uno Stage Intensivo in luglio per totali 150 ore l’anno.

Andamento tipico del weekend:

  • Sabato: pratica di teatroterapia e psicodramma individuale in gruppo, simulazioni in piccoli gruppi
  • Domenica: teoria, laboratori esperienziali

Iscrizione

L’iscrizione è preceduta da un incontro di prova gratuito come metodo selettivo reciproco; se dopo la prima esperienza si procede con l’iscrizione, l’incontro svolto è considerato il primo del percorso e l’allievo dovrà sottoscrivere il Tesseramento e Regolamento. È ammesso un massimo del 10% di assenze ma è possibile recuperare, previo accordo, eventuali assenze al termine del percorso.

Il corso è in presenza. Per problemi sanitari o esigenze particolari è possibile seguirlo online al massimo per 1/3 degli incontri, sulla piattaforma Zoom.

Programma Didattico

  • Principi base di Gestalt, Umanesimo, Fenomenologia, Psicodramma
  • Dalla parola al corpo: ascolto empatico
  • Carattere e Personalità
  • Passioni e Virtù dell’Enneagramma
  • Consapevolezza dei nostri copioni di vita
  • Personaggi interni, conflitti e polarità in scena
  • Vuoto fertile: far tacere il critico interno
  • Lo Psicodramma: protagonista, antagonista, personaggi ausiliari
  • Il valore dell’impegno nella creatività
  • Antropologia culturale
  • Fondamenti di neurologia e psichiatria
  • Pedagogia generale
  • Improvvisazione teatrale: l’azione non pensata
  • Esplorazione sensoriale: voce e movimento
  • La scrittura creativa come narrazione di sé
  • Valore etico e valore estetico
  • Sensibilità corporea, blocchi, contatto autentico
  • Il setting del Teatroterapia: il problema nel suo contesto; dal generale al particolare; ascolto corporeo immaginativo; i personaggi in scena; desiderio e scelta
  • Il setting nello Psicodramma: dal racconto all’azione, approfondimento, rappresentazione nel qui e ora, immaginare nuovi scenari.
  • Recitazione e verità espressiva: il potere trasformativo del Teatro
  • L’energia attiva e fondamentale delle emozioni
  • Il modello Sistemico Relazionale nel lavoro di gruppo
  • Le relazioni d’amore: eros, intimità, progetto
  • Contaminazioni artistiche ed espressive
  • Contesti di intervento con il Teatroterapia
  • Privacy, professioni non regolamentate, norma UNI 11592/2015
  • Etica e Deontologia professionale

 

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Iter Formativo

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La durata dell’iter formativo è di 1200 ore complessive, di cui:

  • 450 d’aula: 150 ore di lezioni teoriche e 300 ore di laboratori.
  • 350 di approfondimento personale: studio dei testi presenti in bibliografia, relazioni, partecipazioni a convegni e seminari, affiancamenti.
  • 100 ore di Supervisione di gruppo (dal terzo anno di corso in poi)
  • 300 ore di esperienze sul campo: tirocini in ospedali, centri diurni, scuole, cooperative sociali, associazioni, gruppi autonomi…

Modalità Didattica

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La modalità didattica alterna le esperienze proposte attive dei laboratori artistici all’approfondimento teorico, per sviluppare la capacità creativa di ogni partecipante. E’ indispensabile la disponibilità a mettersi in gioco.

Requisiti d’accesso e Diploma

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Il requisito per l’accesso alla professione di Teatroterapeuta è il possesso di una laurea triennale o percorsi professionali o formativi equivalenti.

Al termine dell’iter formativo verrà rilasciato il Diploma di Formazione in Teatroterapia e sarà possibile iscriversi ad Arte – Associazione Professionale Arti Terapie o avviare la procedura di accreditamento della professione come previsto dalla norma UNI 11592/2015.

Il Valore del Gruppo

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Il setting di gruppo è alla base del Teatroterapia Gestaltico e dello psicodramma poiché consente di ampliare lo scenario personale con le sensibilità e i contributi degli altri partecipanti. Nel gruppo si apprende ad essere autentici e a mettersi nei panni dell’altro senza giudizio o interpretazione, sia attraverso la partecipazione alle scene sia con i feedback. Ognuno porta in dono la sua umanità e riceve dagli altri presenza e sostegno relazionale, ma anche riscontro senza filtri degli effetti dei propri atteggiamenti.

Teatroterapia e Psicodramma

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Il teatro ha la peculiarità di rappresentare sul palcoscenico la realtà della vita, per questo gli è stato attribuita, fin dai tempi antichi, una funzione terapeutica: le prime forme d’arte scenica terapeutica sono i riti sciamanici in cui l’azione teatrale era metafora di un passaggio nel percorso di crescita spirituale e sociale.

Il riconoscimento della connessione esistente tra creatività e cura ha poi contribuito a mantenere quest’ottica per cui, ancora oggi, si conferisce al teatro un forte valore psico-educativo nel processo di crescita e sviluppo degli individui. La metodologia d’improvvisazione di Stanislavskij ha ispirato Perls nella Gestalt ed è utilizzata come parte integrante della sessione in ogni setting terapeutico gestaltico.

Il Teatroterapia ha una enorme flessibilità metodologica: ai partecipanti viene lasciato uno spazio in cui stare in scena, mentre gli altri fungono da spettatori, realizzando così una polarità di comunicazione e contatto. Nel momento scenico i pazienti-attori sono chiamati all’azione, al movimento, al contatto, creando una profonda connessione fra le persone in cui corpo, sensi, emozioni si esprimono all’unisono. Lo spazio scenico diventa un luogo creativo in cui immaginazione e gioco si mischiano all’immedesimazione nei personaggi più strampalati. Una sperimentazione continua che stimola la crescita e il processo di trasformazione verso l’autenticità più che verso la recitazione.

Lo psicodramma è un metodo psicoterapeutico di gruppo, che utilizza la drammatizzazione e la comunicazione verbale come mezzi di espressione, esplorazione e elaborazione dei vissuti di individui, coppie, famiglie, gruppi. Qui la drammatizzazione non poggia sull’improvvisazione: è una rappresentazione di momenti di vita problematici e significativi riferiti dal paziente, messi in atto dai partecipanti al gruppo, dove ciascuno interviene giocando un diverso ruolo pre-assegnato. Le scene possono far riferimento ad avvenimenti del passato, del presente o ad aspettative per il futuro, che implicano conflitti e richiedono lo scioglimento di tali conflitti.

Il creatore dello psicodramma è Jacob Levy Moreno, medico romeno (1892-1974), che ha vissuto a Vienna e negli Stati Uniti. Il suo metodo originale è molto più strutturato del teatro d’improvvisazione e nasce dai suoi interessi personali quali il teatro, la psicoterapia e la sociologia. Moreno è considerato il primo psichiatra e psicoterapeuta a dare rilievo al gruppo come alternativa alla psicoanalisi individuale.

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