Teatro di Passioni e Virtù

I nostri personaggi interni in scena - in presenza e online

Corso annuale di Teatroterapia e Psicodramma in presenza e online per conoscere i propri personaggi interni e aprirsi a nuovi orizzonti.

Destinatari

Il corso è rivolto a chi desidera approfondire la conoscenza di se stessi tramite il Teatroterapia, lo Psicodramma e la Gestalt. E’ un percorso formativo e di crescita personale che richiede impegno, presenza, intensità di partecipazione, ma concede qualcosa di raro, la libertà d’espressione.

Il “Teatro di Passioni e Virtù” è un percorso di comprensione esperienziale e di riscoperta ognuno del proprio carattere: le polarità che albergano nell’anima, le passioni che lo animano, le fragilità, il potenziale.

I Docenti hanno la possibilità di utilizzare il Bonus Carta del Docente.

Obiettivi

Nel Teatroterapia e nello Psicodramma l’addestramento a esprimere se stessi è già di per sé fortificante poiché porta la persona al coraggio di sostenere lo sguardo degli altri mentre mostra la complessità del proprio mondo interno e della propria umanità. Meta primaria di ogni percorso evolutivo è la consapevolezza e l’accettazione di sé perché solo così si pongono le basi per il cambiamento.

Il lavoro mira a contattare e mettere in scena i nostri personaggi interni in conflitto fra loro per trovare quella flessibilità che allarghi la visuale verso nuove intuizioni e valori. I caratteri, le passioni, le virtù che l’Enneagramma esplora, ispirano profondamente il nostro lavoro.  Teatro e Gestalt sono percorsi d’arte in cui il valore terapeutico ed etico si rafforzano reciprocamente.

Struttura del corso

Il corso annuale si articola in un incontro al mese per 10 mesi (80h) + lo Stage Intensivo Enneagramma e Teatro (30h). Per l’ammissione  occorre essere in possesso di un Diploma di scuola media superiore. Parte delle ore (48h) sono riconosciute nel percorso di Formazione in Gestalt Counselling e Art Therapy.

E’ possibile seguire il corso:

  • in presenza: in via san Carlo 2/4 nella sede dell’IGB a Bologna. Mappa
  • online per non più di 1/3 degli incontri; scaricare la piattaforma Zoom sul computer per seguire senza intoppi.

Lo Stage Intensivo Enneagramma e Teatro è uno studio esperienziale-sciamanico sul carattere che aiuta ad approfondire la conoscenza di sé e degli in un’ottica di cambiamento e ampliamento dei propri punti di vista. Si svolge in presenza a Bologna in data 22-23-24 Aprile 2023 .

Programma Didattico

  • Dalla parola al corpo: ascolto empatico
  • Esplorazione sensoriale: voce e movimento
  • Carattere e Personalità
  • Passioni e Virtù dell’Enneagramma
  • Consapevolezza dei nostri copioni di vita
  • Emozioni, Personaggi e Polarità in scena
  • L’azione non pensata, improvvisazione e autenticità
  • Vuoto fertile: far tacere il critico interno
  • Recitazione e verità espressiva
  • Scrittura: la narrazione di sé
  • Il potere trasformativo del Teatro
  • Il valore dell’impegno nella creatività
  • Valore etico e valore estetico

 

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Modalità didattica

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La modalità didattica è teorico-esperienziale e stimola le risorse creative di ogni partecipante. Ai laboratori di improvvisazione segue l’elaborazione dell’esperienza nel gruppo. La motivazione a mettersi in gioco e’ il requisito basilare alla partecipazione.

Modalità d’Iscrizione

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L’iscrizione può avvenire in ogni momento dell’anno ed è preceduta da un incontro di prova gratuito come metodo selettivo reciproco.
Chi procede con l’iscrizione dovrà  associarsi all’IGB, sottoscrivere la Privacy, il Regolamento, il Segreto Professionale e l’incontro svolto sarà il 1° del percorso complessivo.

Attestato

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Al termine del Corso viene rilasciato un “Attestato di Partecipazione” e ognuno potrà utilizzare le nuove conoscenze nel modo che ritiene opportuno e sotto la propria responsabilità,

Il valore del gruppo

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Il setting di gruppo nella Terapia della Gestalt ha un’efficacia straordinaria; la sua valenza e i suoi punti di forza sono dati da vari fattori:

  • Il gruppo facilita l’attuazione di una comunicazione efficace, la capacità empatica, la costruzione di relazioni autentiche;
  • Ogni partecipante è testimone e sostegno per gli altri, ma al tempo stesso, l’ascolto dei feedback permette di scoprire quali reazioni provochiamo con i nostri comportamenti;
  • Di grande valore sono la funzione etica e co-terapeutica in quanto i temi del rispetto, dell’autenticità e benevolenza creano un’atmosfera in cui la manipolazione è assai poco probabile.
  • Nei gruppi di Teatroterapia e Psicodramma in cui l’impegno di ognuno è esprimersi al meglio delle proprie capacità, l’esperienza diventa ancora più ricca e intensa.

Teatroterapia e Psicodramma

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Il teatro ha la peculiarità di rappresentare sul palcoscenico la realtà della vita; per questo motivo gli è stato attribuita, fin dai tempi antichi, una funzione terapeutica da cui sono nate le prime forme d’arte scenica: i riti sciamanici in cui l’azione teatrale era metafora di un passaggio nel percorso di crescita spirituale e sociale.

Il riconoscimento della connessione esistente tra creatività e cura ha poi contribuito a mantenere quest’ottica, per cui ancora oggi si conferisce al teatro un forte valore psico-educativo nel processo di crescita e sviluppo degli individui. Due sono le metodologie più conosciute: lo Psicodramma ideato dallo psichiatra J. Moreno con il Teatro della Spontaneità e il Teatro d’improvvisazione ideato da K. Stanislavskij e proseguito dal suo allevo J. Grotowski, che hanno ispirato F. Perls nella Gestalt Therapy, denominato in seguito Teatroterapia e utilizzato come momento di cura e parte integrante della sessione, per ogni fascia di età e in svariati setting e approcci terapeutici.

Lo Psicodramma è un approccio terapeutico a sé stante che consiste nel mettere in scena, da parte del paziente, aiutato dal terapeuta e dalla partecipazione dei presenti, avvenimenti significativi della propria storia personale: un sogno, un episodio dell’infanzia o del presente, al fine di far emergere i conflitti inconsci e arrivare, tramite la consapevolezza e l’occasione catartica, a un riequilibrio emozionale. La prima rappresentazione che nel 1921 Moreno mise in scena in un teatro viennese consisteva in una sedia vuota posta sul palcoscenico, su cui i presenti in sala erano invitati a sedere per provare ad essere Re per una sera! In questo tipo di pratica il pubblico è chiamato ad essere attore e mettersi in gioco, indossando i panni di un altro per aggirare le proprie resistenze e arrivare così al nucleo dei propri problemi, conflitti, nevrosi.

Diversamente il Teatroterapia ha una enorme flessibilità metodologica e si svolge in gruppi di lavoro: ai partecipanti – individualmente, a coppie o a piccoli gruppi- viene lasciato uno spazio temporale in cui stare in scena, mentre gli altri fungono da spettatori, realizzando così una polarità ulteriore di comunicazione e contatto. Nel momento scenico i pazienti-attori sono chiamati all’azione, al movimento, al contatto fisico: si crea una profonda connessione fra le persone perché corpo, sensi, emozioni e mente si esprimono all’unisono, in contrasto con le varie forme di terapie solo verbali. Il coinvolgimento così vissuto porta a un’espressione più completa, creativa e autentica, a un accesso al proprio mondo interno anche per la sperimentazione di ruoli nuovi che paiono inaccessibili. Lo spazio scenico diventa un luogo creativo in cui immaginazione, illusione, gioco e mito sono accettati così come l’immedesimazione nei personaggi più differenti e strampalati.

Entrambi i metodi inducono i presenti ad attingere alle proprie risorse creative per stimolare la crescita personale e il processo di trasformazione: in modo più provocativo lo Psicodramma, più evocativo, metaforico, puntando più sull’autenticità che sulla recitazione, il Teatroterapia.

Bibliografia

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  1. Biavati M. “Il contagio della libertà” Dheoniane BO 2016
  2. Grotowski J. “Per un teatro povero” Bulzoni, Roma 1970
  3. Moreno L. “Manuale di psicodramma: il teatro come terapia”, Astrolabio, 1985
  4. Naranjo C. “Carattere e nevrosi” Astrolabio, Roma 1996
  5. Orioli W. “Teatroterapia. Far teatro per capirsi” Gagliano, 2018
  6. Perls F. “L’Io, la fame, l’aggressività” Franco Angeli, 1995
  7. Polster I. “Ogni vita merita un romanzo” Astrolabio, 1988
  8. Stanislavskij k. Il lavoro dell’attore su se stesso” Laterza Roma 1997

 

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