Teatro di Passioni e Virtù

Teatroterapia ispirato all'Enneagramma

Corso annuale di Teatroterapia in presenza e online ispirato all'Enneagramma per conoscere i propri personaggi interni e aprirsi a nuovi orizzonti.

Destinatari

Il corso annuale è rivolto a chi desidera approfondire la conoscenza di se stessi tramite il Teatroterapia, uno strumento artistico che da un lato richiede impegno, presenza e intensità di partecipazione, dall’altro concede qualcosa di raro: la libertà d’espressione.

Un percorso teorico oltre che esperienziale in quanto la comprensione del carattere è ispirata allo studio dell’Enneagramma: incontrare i propri punti di forza e di debolezza, i propri limiti e potenzialità, conduce a un riconoscimento di sé e a una maggiore comprensione per gli altri.

I Docenti  hanno la possibilità di utilizzare il Bonus Carta del Docente.

Obiettivi

Nel teatroterapia, l’addestramento a esprimere se stessi, così come si è, porta la persona al coraggio di sostenere lo sguardo degli altri mentre mostra la complessità della propria anima. Fondamentale in ogni percorso di evoluzione personale e spirituale è arrivare a una profonda accettazione di sé; in questo senso una pratica importante è la rappresentazione dei personaggi interni, in genere temuti e negati, come l’invidioso, l’avaro, lo spietato, il vendicativo, il sadico perché “Agire con sincerità significa iniziare ad esistere” Grotowski.

Arte e Counselling, entrambi percorsi etici e terapeutici, nel teatroterapia rafforzano il loro potenziale: nei laboratori a ciascuno è richiesto di esplorare la propria umanità, esprimendosi al massimo, sicuro che per quanto esplosiva possa essere un’emozione, la sua espressione non avrà conseguenze sul piano reale, ma la persona rimarrà fortificata dalla forza dell’impatto.

Struttura del corso in presenza e online

Il corso annuale è un percorso formativo e di crescita personale. Si articola in 10 incontri che hanno luogo una domenica al mese per dieci mesi con orario 10-18 per complessive 80 ore. Le ore svolte sono riconosciute come ore di tirocinio dopo il percorso triennale o per una eventuale iscrizione alla Formazione Triennale.

Il luogo degli incontri è la sede dell’associazione, via San Carlo 2/4, Bologna, ma attualmente stiamo sperimentando, come per gli altri percorsi, una modalità mista in presenza e online, che pensiamo di portare avanti anche in seguito e che prevede:
– la presenza fisica in sede per chi può spostarsi agevolmente (in sede ci si trova in sicurezza riguardo a: temperatura personale, arieggiatura, mascherina, mani, distanziamento, sanificazione);
– online sulla piattaforma Zoom per chi ha difficoltà a raggiungere Bologna.

Programma Didattico

  • Dalla parola al corpo
  • Ascolto empatico
  • Esplorazione sensoriale: voce e movimento
  • Vuoto fertile: far tacere il critico interno
  • L’azione non pensata, improvvisazione e autenticità
  • Recitazione e verità espressiva
  • La narrazione di sé: il potere trasformativo del Teatro
  • Copioni di vita: emozioni e personaggi in scena
  • Creatività: il valore dell’impegno
  • Valore etico e valore estetico

Approfondisci

Gestalt e Teatroterapia

Il teatro come incontro

Approccio Teorico

Modalità Didattica

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La modalità didattica è teorico-esperienziale e stimola le risorse creative di ogni partecipante. Ai laboratori di improvvisazione segue l’elaborazione dell’esperienza nel gruppo. La motivazione a mettersi in gioco e’ il requisito basilare alla partecipazione.

Iscrizione

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Per l’ammissione al corso occorre un Diploma di scuola media superiore. L’iscrizione può avvenire in ogni momento dell’anno poiché è un modello di formazione continua.

Attestato

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Al termine del Corso viene rilasciato un Attestato di Partecipazione

Teoria

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L’Enneagramma è un antico strumento di ricerca psicologica e comprensione del carattere ritenuto valido fin da tempi remoti, in tantissime culture. Le sue origini risalgono all’incontro fra il misticismo Medio Orientale e il sufismo, che si proponeva di trasformare l’antica morale fondata sulla tradizione e la legge, in un’etica umanistica rispettosa delle tendenze naturali dell’uomo. Tramandato oralmente per secoli, negli anni Sessanta Claudio Naranjo cominciò a sistematizzare l’insegnamento e a scriverne l’opera.

L’Enneagramma è uno studio esperienziale poco attinente al pensiero razionale e più vicino allo Sciamanesimo, accomunati da una visione della vita che rimuove gli interessi del singolo da una posizione di centralità, per qualcosa che va aldilà: l’unione mistica con la totalità, un’ottica analoga a quella gestaltica. Andare verso l’autoregolazione organismica e percorrere un viaggio sciamanico sono in effetti, percorsi simili.

L’Enneagramma è un apprendimento che può essere utilizzato come una griglia diagnostica, offrendo una descrizione dettagliata delle strategie adattive sviluppatesi nell’infanzia. Il carattere non coincide con la totalità della persona, ma con un insieme di tratti cognitivo-emozionali, chiamati da Naranjo passioni e fissazioni, che inducono comportamenti automatici, utili in passato per procurarsi affetto e protezione, ma diventati da adulti inefficaci, incongruenti e anche dannosi.

Il problema fondamentale è che la persona ha perso il contatto con la sua realtà interna e la sua spontaneità autentica; riconoscere e mettere in scena passioni, fissazioni e virtù nella loro conflittualità fa acquisire una visione di se stessi veritiera anche se dolorosa, proiettata a una maggiore accettazione e flessibilità per tornare all’autoregolazione organismica.

Bibliografia

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  1. Biavati M. “Il contagio della libertà” Dheoniane BO 2016
  2. Grotowski J. “Per un teatro povero” Bulzoni, Roma 1970
  3. Moreno L. “Manuale di psicodramma: il teatro come terapia”, Astrolabio, 1985
  4. Moreno L. “Il teatro della spontaneità”, Di Renzo, 2007
  5. Orioli W. “Teatroterapia. Far teatro per capirsi” Gagliano, 2018
  6. Perls F. “L’Io, la fame, l’aggressività” Franco Angeli, 1995
  7. Polster I. “Ogni vita merita un romanzo” Astrolabio, 1988
  8. Polster I. “Psicoterapia del quotidiano” Erickson, 2007
  9. Stanislavskij k. Il lavoro dell’attore su se stesso” Laterza Roma 1997

 

Il lavoro online

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Quali sono i vantaggi e gli svantaggi fra le due modalità online e vis a vis? Il counselling online risulta più accessibile: 1) dal punto di vista economico sia per il cliente che per il counsellor, che non devono sostenere il costo del viaggio per arrivare in studio; 2) per chi si trova in difficoltà a viaggiare per scarsa mobilità, o tempi ristretti, o per chi si trova all’estero e vuole fare counseling in lingua madre; 3) a volte il setting online facilita la disinibizione e incoraggia l’espressione di sé e, pur non essendoci la condivisione di uno spazio fisico è possibile arrivare a una potente connessione emotiva e alla sensazione di essere comunque in presenza dell’altro, ascoltati e sostenuti; 4) la comunicazione online risulta poi particolarmente appropriata in situazioni d’emergenza.

Fra i limiti vi è senz’altro: 1) l’accesso più difficile ai segnali della comunicazione non verbale da cui possono sorgere incomprensioni e fraintendimenti; 2) l’aspetto delicato del riconoscimento reciproco cioè la verifica dell’identità; 2) l’essere detentore da parte del counsellor di un adeguato ed efficiente sistema di protezione dei dati.

Per quanto riguarda la sua efficacia e l’alleanza terapeutica, studi e sperimentazioni concludono che non vi siano sostanziali differenze, sempre che entrambi si rendano esperti di comunicazione digitale.

Certo, per un Gestaltista, lavorare online è una grossa sfida, abituato ad osservare il corpo del paziente, a lavorare sfruttando lo spazio dello studio, a utilizzare i mediatori artistici e il corpo in movimento. Tuttavia, tra i principi base della psicoterapia della Gestalt, troviamo proprio il lavorare con “quello che c’è” cioè con i limiti che si presentano al meglio delle proprie possibilità. Anche la “presenza” che si riesce a dare e a ricevere, non subisce forti variazioni se, la pratica e l’esperienza pregressa, ha portato a saper entrare in contatto pieno con la persona che abbiamo di fronte. Sembra incredibile ma a volte è quasi un privilegio poter guardare piccoli frammenti di un qualcosa che fino a quel momento era soltanto descritto a parole: il campo virtuale diventa così uno spazio intimo e reale, così come sono reali emozioni e empatia. A questo punto la relazione e il senso di cura sembrano davvero non subire particolari stravolgimenti.

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