Pittura Creativa

Arteterapia - Il colore come contatto con se stessi

Corso annuale di Arteterapia in presenza e online per esprimersi al di là delle parole, con una disposizione interiore proiettata al cambiamento.

Destinatari

Corso annuale rivolto a persone di ogni cultura e formazione che vogliono sviluppare creatività e sensibilità tramite un’esperienza d’improvvisazione pittorica focalizzata sul processo creativo e etico, più che sul risultato estetico. Il colore diventa tramite del contatto con se stessi; non importa saper dipingere, ma desiderare esprimersi con una disposizione interiore proiettata al cambiamento.

I Docenti hanno la possibilità di utilizzare il Bonus Carta del Docente.

Obiettivi

  • Conoscersi al di là delle parole che spesso servono a manipolare e fuorviare.
  • Creare un dialogo con se stessi e gli altri attraverso la forma e il colore per ampliare la propria prospettiva e visione.
  • Entrare in contatto con le proprie risorse creative verso il benessere e l’auto-cura.

Struttura del corso in presenza e online

Il corso annuale è di 80 ore e si articola in una domenica al mese per dieci mesi. È un percorso di formazione e crescita personale. Ogni partecipante dovrà presentarsi al corso munito del suo kit di lavoro: fogli da disegno, pennelli, colori ed eventuale altre materiale in accordo con la Docente. Le ore svolte sono riconosciute come ore di tirocinio dopo il percorso triennale o per una eventuale iscrizione alla Formazione Triennale.

Il luogo degli incontri è a Firenze all’Accademia D’Arte AdA, Via De Pandolfini 46r,  (vicina alla stazione ferroviaria) ma stiamo sperimentando una modalità mista online e in presenza, che è nostra intenzione portare avanti anche in seguito, che prevede:
– la presenza fisica in sede per chi può spostarsi agevolmente (nella struttura ci si trova in sicurezza riguardo a: temperatura personale, arieggiatura, mascherina, mani, distanziamento, sanificazione);
– online su zoom per chi ha difficoltà a raggiungere Firenze.

Programma Didattico

  • La mia linea: dove sono e dove vado
  • Autoritratto: come mi vedo e come mi vedono
  • Il colore dalle sensazioni e delle emozioni
  • Vuoto fertile: da dove inizio per fare spazio al nuovo
  • L’emisfero destro del cervello nella creatività
  • Consapevolezza e ascolto empatico
  • Esplorazione dei materiali e nuove possibilità
  • Il segno e i movimenti automatici
  • Creatività e talento: il valore dell’impegno
  • Pittura dei desideri: cosa voglio realizzare
  • Limiti e blocchi: conoscermi nelle luci e nelle ombre

Approfondisci

Animare Nuovi Desideri

Approccio Teorico

Modalità Didattica

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La modalità didattica è teorico-esperienziale e stimola le risorse creative di ogni partecipante. Ai laboratori di Arteterapia segue l’elaborazione nel gruppo della propria esperienza. La motivazione a mettersi in gioco e’ il requisito basilare alla partecipazione.

Iscrizione

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Per l’ammissione al corso occorre un diploma di scuola media superiore. L’iscrizione può avvenire in ogni momento dell’anno poiché è un modello di formazione continua.

Attestato

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Al termine del Corso viene rilasciato un Attestato di Partecipazione

Teoria

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Arteterapia è pittura d’improvvisazione: la persona entra in contatto con se stessa in uno spazio in cui la sensibilità e l’immaginazione hanno il sopravvento sulle funzioni logiche e analitiche. Nell’Arteterapia ad approccio gestaltico non c’è interpretazione dei simboli, le opere sono il riflesso dell’anima: nel momento in cui una persona dipinge, lascia andare il controllo e si abbandona al flusso creativo, sta parlando di sé. Molte persone trovano più facilità a raccontarsi attraverso l’espressione artistica che nei colloqui di counselling o di psicoterapia. Queste alcune caratteristiche essenziali del processo creativo:

  • la qualità trasformativa: mettersi in gioco, provare, cambiare, assumersi responsabilità e decidere rafforza il senso di sicurezza di sé;
  • la valenza terapeutica dell’esperienza artistica: parole e pensieri scompaiono e prendono spazio intuizioni e ispirazioni;
  • il senso di vuoto: se accettato e vissuto si trasforma in un sentimento di soddisfazione e unione universale. 

Bibliografia

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  1. Biavati M. “Il contagio della libertà” Dheoniane, BO 2016
  2. Cameron J. “La via dell’Artista” Longanesi, MI 1998
  3. Edwards B. “Disegnare con la parte destra del cervello” Longanesi, MI 2002
  4. Oaklander V. “Il gioco che guarisce” EPC Catania 2009
  5. Perls F. “L’Io, la fame, l’aggressività” Franco Angeli, 1995
  6. Polster I. “Ogni vita merita un romanzo” Astrolabio, 1988
  7. Polster I. “Psicoterapia del quotidiano” Erickson, 2007
  8. Zinker J. “Processi creativi in psicoterapia della Gestalt” F. Angeli, MI 2002

Il lavoro online

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Quali sono i vantaggi e gli svantaggi fra le due modalità online e vis a vis? Il counselling online risulta più accessibile: 1) dal punto di vista economico sia per il cliente che per il counsellor, che non devono sostenere il costo del viaggio per arrivare in studio; 2) per chi si trova in difficoltà a viaggiare per scarsa mobilità, o tempi ristretti, o per chi si trova all’estero e vuole fare counseling in lingua madre; 3) a volte il setting online facilita la disinibizione e incoraggia l’espressione di sé e, pur non essendoci la condivisione di uno spazio fisico è possibile arrivare a una potente connessione emotiva e alla sensazione di essere comunque in presenza dell’altro, ascoltati e sostenuti; 4) la comunicazione online risulta poi particolarmente appropriata in situazioni d’emergenza.

Fra i limiti vi è senz’altro: 1) l’accesso più difficile ai segnali della comunicazione non verbale da cui possono sorgere incomprensioni e fraintendimenti; 2) l’aspetto delicato del riconoscimento reciproco cioè la verifica dell’identità; 2) l’essere detentore da parte del counsellor di un adeguato ed efficiente sistema di protezione dei dati.

Per quanto riguarda la sua efficacia e l’alleanza terapeutica, studi e sperimentazioni concludono che non vi siano sostanziali differenze, sempre che entrambi si rendano esperti di comunicazione digitale.

Certo, per un Gestaltista, lavorare online è una grossa sfida, abituato ad osservare il corpo del paziente, a lavorare sfruttando lo spazio dello studio, a utilizzare i mediatori artistici e il corpo in movimento. Tuttavia, tra i principi base della psicoterapia della Gestalt, troviamo proprio il lavorare con “quello che c’è” cioè con i limiti che si presentano al meglio delle proprie possibilità. Anche la “presenza” che si riesce a dare e a ricevere, non subisce forti variazioni se, la pratica e l’esperienza pregressa, ha portato  a saper entrare in contatto pieno con la persona che abbiamo di fronte. Sembra incredibile ma a volte è quasi un privilegio poter guardare piccoli frammenti di un qualcosa che fino a quel momento era soltanto descritto a parole: il campo virtuale diventa così uno spazio intimo e reale, così come sono reali emozioni e empatia. A questo punto la relazione e il senso di cura sembrano davvero non subire particolari stravolgimenti.

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