Arteterapia: conoscermi, conoscerti

Laura Licandro

Tramite la Pittura Creativa imparo a conoscermi, a stare in contatto veramente ed è una conquista che mi fa desiderare di cambiare.

L’Arteterapia è il mio strumento, mi mette in contatto profondo con me stessa e lì imparo a conoscermi. Ogni volta è un’occasione nuova e preziosa per arricchire la mia consapevolezza emotiva che nella vita mi dà l’enorme opportunità di esserci, di essere presente a me e agli altri.

Non intendo mai l’Arteterapia come un esercizio estetico. Non ricerco il bello, ma il vero, la mia verità. Non m’interessa che il risultato finale sia bello o brutto; ciò che fa la differenza è che entro in un contatto così puro con me stessa da non avere più limiti. Il pensiero non interferisce ed io mi sento libera di dare forma a tutto ciò che sento e che desidero, che fa parte di me, del mio mondo interiore, del mio vissuto. È come giocare: arteterapia è lasciarsi prendere dal gioco.

Parto sempre da me: mi ascolto, ascolto il mio corpo, seguo il mio respiro, osservo le mie emozioni. Cosa voglio, che desidero? C’è qualcosa di cui sento d’avere bisogno? Poi arriva un’immagine, una forma, un colore e, come fosse un’urgenza, mi lascio trascinare dentro un flusso, a un’onda, mi butto totalmente su quel foglio con quel colore che ho dentro e che vuole uscire da me. Sono li, con tutta me stessa, con il mio corpo e la mia anima, in quel “qui ed ora” così prezioso per la mia essenza.

Non ci sono giudizi, né critiche, non ho paura di sbagliare o di deludere qualcuno. In quei momenti sono oltre il pensiero, sono dentro e comunico con l’esterno senza timore o vergogna. Non mi faccio domande, nuoto in un mare caldo e confortevole. E senza che me ne accorga, senza la minima intenzione, prendono vita altre me che sono felici di esistere, che vogliono vivere perché mi possa sentire completa. In quel colore, in quella forma, in quell’immagine che ho dipinto ci sono io.

Questa voglia di esprimermi mi dà il coraggio di rischiare. La creatività è questo: la voglia di sperimentare che supera la paura dell’errore, ed è così preziosa! Mi ha insegnato a venire fuori dai soliti schemi di comportamento. Mi ha dato l’opportunità di sbagliare, di trovare strade nuove e interessanti. Quando sono responsabile delle mie scelte, nonostante i conflitti che mi porto dentro, io mi sento libera e protagonista della mia vita.

Ogni processo creativo parte da sé stessi, non cerco l’ispirazione fuori da me, ma dentro. Riuscire a stare in contatto col proprio sentire porta poi a sentire gli altri. E gli altri vuol dire vita. Se non riuscissi a stare in contatto con gli altri mi sentirei perduta. La capacità di sapersi ascoltare amplifica le capacità empatiche e fa si che si possano creare relazioni autentiche. Dentro una relazione autentica io mi sento libera di cambiare, mi muovo con la bella sensazione di essere accettata. Mi sono spesso sentita prigioniera di comportamenti stereotipati, presi da modelli genitoriali o da costrizioni sociali. Questo toglieva gusto alle mie relazioni, non sentivo me e non sentivo l’altro. Imparando a conoscermi, ho imparato a stare in contatto veramente, ed è una conquista che mi fa desiderare di cambiare. E ancora, e ancora.